Il Molise per le popolazioni haitiane Mercoledì 03 Febbraio 2010 09:42 Il Molise ha risposto all' appello del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, con cui invitava ogni Regione a fornire 50 tende da inviare alle popolazioni haitiane. La giunta regionale di Campobasso, ha stanziato 200.000 euro a favore della gente colpita dal sisma. “E’ il nostro modo per ricambiare l’aiuto ottenuto quando siamo stati noi ad essere colpiti dal terremoto”, ha commentato Filoteo Di Sandro, assessore regionale alla Protezione Civile. Il denaro sara' utilizzato per l' acquisto di tende e contribuira' alla nascita della prima tendopoli italiana nell' Isola devastata dal terremoto del 12 gennaio. Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Febbraio 2010 10:06
Aiuti ad Haiti, Bertolaso contro gli Usa: \"Troppi show davanti alle telecamere\" Roma, 24 gen. - (Ign) - La situazione dei soccorsi ad Haiti è \"patetica\".
Roma, 24 gen. - (Ign) - La situazione dei soccorsi ad Haiti è \"patetica\". Non usa mezzi termini il capo della Protezione civile Guido Bertolaso per commentare la situaizone degli aiuti americani nell\'isola devastata dal terremoto lo scorso 12 gennaio. Una situazione, sottolinea Bertolaso intervistato da Lucia Annunziata a \'In mezz\'ora\' su Raitre, che \'\'si sarebbe potuta gestire molto meglio\'\'.
Il numero uno della Protezione civile critica la gestione Usa. La macchina americana dei soccorsi è \"encomiabile\" dice, ma non dà i risultati sperati perché ci sono \"troppe stellette e gli americani tendono a confondere l\'intervento militare con quello di emergenza\".
Bertolaso riconosce che da parte degli Stati Uniti c\'è \"uno sforzo impressionante\" che pero\' \"non porta a quei risultati che invece si sarebbero potuti avere se ci fosse stata una voglia, una capacita\' anche di coordinamento e di leadership. Gli americani non possono che avere la leadership di questa emergenza, ma hanno bisogno di un \'Obama dell\'emergenza\', che evidentemente non sono riusciti a trovare\". Anche \"Clinton che scarica le cassette della frutta\" non è servito. \"Sarebbe stata la svolta se lui avesse gestito l\'emergenza in prima persona, invece se n\'è andato\".
Il capo della Protezione Civile critica quindi la \"tecnica d’intervento\" applicata ad Haiti: \"Troppo spesso - dice - una volta arrivati sul luogo di un disastro, si pensa subito a mettere un grande manifesto con lo stemma della propria organizzazione, a fare bella figura davanti alle telecamere, piuttosto che mettersi a lavorare per portare soccorso a chi ha bisogno\". Un \'modello\' già applicato in passato in Ruanda e Cambogia. \"Si viene qui, si dà un po’ da mangiare, bere e il problema per loro è risolto, ma è una contraddizione se non si pongono le basi per la vita futura\".
Per Bertolaso è necessario \"avere una linea di comando\" internazionale, che sia espressione dell\'Onu. \"La mia proposta è che si faccia un vertice internazionale, a livello delle Nazioni Unite, per stabilire come gestire questo tipo di emergenze nel mondo\".
A questo punto Annunziata chiede se potrebbe essere lui la persona adatta per gestire questo tipo di emergenze a livello internazionale. \"Non se ne parla neppure - assicura Bertolaso - io sono una persona controcorrente mentre alle Nazioni Unite servono quelle conformiste. L\'importante pero\' - conclude il capo della Protezione civile - e\' che venga scelta una persona e che gli venga dato un ruolo operativo\".
Una Chiesa prefabbricata per assicurare ai fedeli le celebrazioni religiose, nelle zone dove i luoghi di culto sono stati distrutti dal sisma del 6 aprile.
A Pianola è stata inaugurata oggi, 17 gennaio, una delle tre Chiese prefabbricate previste dal Dipartimento della protezione civile e realizzate anche nelle aree di S. Eusanio Forconese e S. Demetrio. Costruite in meno di un mese, le Chiese che hanno una metratura di 150 mq, possono accogliere circa 100 persone sedute e sono dotate di sacrestia e bagno.
Alla cerimonia d’inaugurazione, a cui è seguita una messa, erano presenti l’Arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari e il Vicario Giovanni D’ercole con il Presidente della Provincia, Stefania Pezzopane e l’Assessore all’ambiente del Comune dell’Aquila Monti. In rappresentanza del Capo dipartimento Guido Bertolaso, l’Ing. Manuela Manenti.
Prosegue intanto anche la consegna dei Map, Moduli abitativi provvisori, che questa mattina sono stati consegnati a 6 famiglie a Castel Vecchio Calivisio.
Fonte: www.protezionecivile.it
Una così vorrei per Arischia.... Anche se quella che hanno e bella, accogliente e calorosa
CROCE ROSSA ITALIANA APPELLO DELLA CRI PER IL TERREMOTO AD HAITI - La CRI lancia un appello per raccogliere fondi destinati alle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti del 12 gennaio 2010. "Pronti a partire con uomini e mezzi" Alle ore 16 del 12 gennaio 2010 - ore 23.00 in Italia - un terribile terremoto ha colpito l'Isola di Haiti. 4 forti scosse di magnitudo 7,3 Richter, il cui epicentro è situato a 15 km della capitale Port-au-Prince, hanno colpito i centri abitati sbriciolando centinaia di palazzi. Migliaia di morti e feriti, migliaia di sfollati, ingenti danni alle infrastrutture, con taglio del rifornimento di acqua e di elettricità, in diverse città: questa la situazione che si è presentata questa mattina agli occhi dei soccorritori.
Il terremoto ha colpito una regione in cui abitano circa 2,2 milioni di persone, Le città più colpite sono Port-au-Prince, Carrefour and Jacmel, con il crollo di infrastrutture residenziali, palazzi governativi e ospedali.
La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa ha immediatamente allertato il proprio Centro Logistico di Soccorso che si trova a Panama. Una squadra di valutazione è stata inviata sul luogo del disastro ed uno primissimo stanziamento di 1,7 milioni di Euro è stato effettuato per venire incontro alle prime necessità.
Tutte le 186 Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sono state poste in stato di allarme per l'organizzazione di un ponte aereo per inviare soccorsi sanitari, viveri, coperte e tende.
La Croce Rossa Italiana fa appello alla solidarietà degli italiani per sostenere questo intervento di aiuto umanitario. I contributi finanziari, raccolti dalla CRI, saranno impiegati a sostegno delle attività di assistenza alle popolazioni terremotate, in stretta collaborazione con la Croce Rossa haitiana e la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
"Siamo pronti a dare il massimo supporto possibile alla nostra consorella di Haiti e proprio per questo abbiamo dato la nostra disponibilità immediata all'invio di mezzi e uomini della Croce Rossa Italiana", ha dichiarato il Commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. Il Capo dipartimento delle attività socio sanitarie e delle operazioni in emergenza di CRI, Leonardo Carmenati, è presente da questa mattina nell'Unità di Crisi della Protezione Civile dove l'Associazione ha messo a diposizione i propri operatori per un intervento immediato che in questo momento si profila di carattere sanitario. Per il primo team di intervento organizzato da Protezione Civile, in partenza oggi pomeriggio, la CRI ha messo a disposizione un medico e un logista.
Le donazioni alla CRI si posso effettuare tramite:
- Conto Corrente Bancario C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale PRO EMERGENZA HAITI
- Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Causale PRO EMERGENZA HAITI
- Donazioni on line È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI www.cri.it all'atto della scelta del progetto selezione "Pro emergenza Haiti"
UNICEF Haiti, emergenza terremoto: l'UNICEF in azione per i bambini 14 gennaio 2010
Haiti è nuovamente sconvolta da una gravissima catastrofe umanitaria. Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio, un sisma di grado 7,3 della scala Richter ha colpito la regione della capitale Port-au-Prince, provocando secondo le prime stime decine di migliaia di vittime.
Le scosse hanno provocato innumerevoli crolli (tra cui un ospedale e il palazzo presidenziale), in un momento della giornata in cui moltissime persone erano nei luoghi di lavoro. Raso al suolo anche il quartier generale delle forze di pace ONU nel paese caraibico (guarda il video): morti o dispersi il capomissione Hedi Annabi e 150 "Caschi blu".
Haiti è il paese più povero e più densamente popolato del continente americano e dell'intero emisfero occidentale (è al 148° posto su 179 Stati nella graduatoria dello sviluppo umano) e ha una lunga storia di tragedie naturali e violenza politica alle spalle. Circa il 45% della popolazione è costituita da bambini e ragazzi.
Nel solo 2008 è stato colpito da 4 uragani consecutivi, che hanno provocato centinaia di morti e danni per un miliardo di dollari.
L'azione dell'UNICEF L'UNICEF, presente nell'isola caraibica con una sede operativa permanente, ha immediatamente mobilitato tutte le risorse umane e logistiche disponibili nel paese e nella confinante Repubblica Dominicana.
È stata avviata la distribuzione di acqua potabile, alimenti per l'infanzia e beni di prima necessità per le popolazioni colpite. Obiettivi immediati sono la potabilizzazione delle scorte idriche e il ripristino di servizi igienici di emergenza, per prevenire le temute epidemie.
Aiuti di emergenza precedentemente stoccati nel magazzino UNICEF di Panama (sede dell'ufficio regionale per America Latina e Caraibi) sono stati inviati ad Haiti.
Come puoi aiutare Un accorato appello per la raccolta di fondi è stato lanciato dal presidente dell'UNICEF Italia, Vincenzo Spadafora. Guarda anche il videomessggio dell'attore e ambasciatore UNICEF Patrizio Rispo.
Sono stati stanziati dal Comitato Italiano per l'UNICEF 300.000 euro quale primo contributo alle operazioni di soccorso. Ma occorre fare molto di più. e per questo è indispensabile l'aiuto di tutti.
Si possono effettuare donazioni all’UNICEF tramite:
•c/c postale 745.000, causale: ‘Emergenza Haiti’; •carta di credito online su questo sito oppure chiamando il Numero Verde UNICEF 800-745.000; •cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051
MEDICI SENZA FRONTIERA Appello straordinario di raccolta fondi per Haiti Il 12 Gennaio un terremoto ha devastato la capitale di Haiti, Port-au-Prince dove MSF è presente dal 1991. Migliaia di persone sono morte o disperse.
Nelle prime 24 ore, le équipes di MSF hanno curato più di 900 feriti. Un ospedale di MSF è stato raso al suolo dal terremoto mentre le altre due strutture sanitarie sono state pesantemente danneggiate. MSF ha allestito ospedali di fortuna dove continuano ad arrivare centinaia di feriti.
In queste ore MSF sta inviando un ospedale gonfiabile con 100 posti letto e altri 70 operatori umanitari che si aggiungono agli oltre 30 operatori internazionali e 700 operatori locali già presenti a Port-au-Prince. MSF lavora ad Haiti dal 1991.
Per salvare le vittime bisogna agire rapidamente ed in modo mirato con personale medico specializzato, materiale sanitario di emergenza, oltre ad acqua potabile. Soprattutto in un paese come Haiti dove da tempo si vive al limite della sopravvivenza.
Medici Senza Frontiere lancia un appello straordinario di raccolta fondi per le sue attività a Haiti.
I fondi raccolti verranno utilizzati sia per rispondere all'emergenza in corso, sia per i progetti ordinari di assistenza medica una volta che sarà terminata la fase di emergenza.
•30 € per materiale di medicazione di base sufficiente a trattare 20 persone •60 € per un kit trasfusione •140 € per farmaci e strumenti medici di primo soccorso per assistere 500 vittime di disastri naturali Vuoi utilizzare altre modalità di donazione? Vai al sito:https://www.medicisenzafrontiere.it
Un terremoto di magnitudo(Mw) 7 è avvenuto alle ore 22:53:09 italiane del giorno 12/Gen/2010 (21:53:09 12/Gen/2010 - UTC). Il terremoto è avvenuto nel distretto sismico: Haiti region.
L’epicentro del terremoto e’ a circa 15 km a Sud-Ovest di Port-Au-Prince, Haiti, 140 km circa ad Est di Les Cayes, Haiti, e circa 145 km a Ovest-NordOvest di Barahona, Repubblica Dominicana.
La tettonica di questa regione e’ estremamente complessa, ed e’ caratterizzata dalla presenza di una coppia di grandi faglie trasformi sub-parallele con andamento Est-Ovest, e di due zone di subduzione. Il terremoto del 12 Gennaio 2010 e’ avvenuto sulla faglia trasforme piu’ a Sud, che ha movimento sinistro. Il meccanismo focale di questo evento, quindi, era di tipo trascorrente sinistro, per cui non si sono verificate condizioni tali da generare uno tsunami nella regione. La profondita’ ipocentrale e’ stata di 10 km, e quindi si e’ trattato di un evento crostale superficiale, con grandi capacita’ di infliggere gravi danni alle costruzioni.
La popolazione residente nell’area interessata dal terremoto vive in costruzioni generalmente molto vulnerabili allo scuotimento sismico, anche se qualche struttura resistente esiste. In ogni caso, stime fornite dall’ USGS parlano di 3000 persone esposte a scuotimento “estremo”, 1.849.000 persone esposte a scuotimento “violento”, 981.000 a scuotimento “severo”, 433.000 a scuotimento “molto forte”, ed oltre un milione di persone esposte a scuotimento “forte”. Le notizie appena fornite (evento superficiale di grande magnitudo, avvenuto in prossimita’ di aree urbane densamente popolate e particolarmente povere) fanno pensare a conseguenze gravissime per questo terremoto. La regione in questione e’ sede di una sismicita’ di fondo caratterizzata da numerosi eventi di magnitudo inferiore a 5.5, e da alcuni eventi di magnitudo tra 6.5 e 7.0. La sismicita’ strumentale degli ultimi 40 anni circa non ha mai mostrato eventi di magnitudo significativamente maggiore di 7. In particolare, il 24 Giugno 1984 (UTC), un evento di magnitudo 6.7 si verifico’ a circa 330 km ad Est dell’epicentro del 12 gennaio 2010, nella Repubblica Dominicana, provocando l’esposizione di circa 320.000 persone a scuotimento “molto forte”, e di 2.964.000 persone a scuotimento “forte”. In quell’occasione il terremoto provoco’ 5 morti. Recenti eventi sismici avvenuti in quest’area, infine, hanno causato frane che possono aver contribuito ad amplificare i danni del terremoto del 12 gennaio 2010.
Dati evento --------------------------------------------------------------------------------
Event-ID 2210555640 Magnitudo(Mw) 7 Data-Ora 12/01/2010 alle 22:53:09 (italiane) 12/01/2010 alle 21:53:09 (UTC) Coordinate 18.451°N, 72.44°O Profondità 10 km Distretto sismico Haiti region
San Demetrio, vandalizzate le case. Slitta la consegna
I malviventi hanno rubato televisori e messo a soqquadro buona parte dell'arredamento delle 46 casette pronte per essere consegnate ai terremotati di Domenico Ranieri
Ladri in azione la notte scorsa nel cantiere Subequana dei Map (Moduli abitativi provvisori), proprio all'ingresso del paese di fronte alla chiesa di San Demetrio Martire. I malviventi hanno rubato televisori e messo a soqquadro buona parte dell'arredamento delle 46 casette pronte per la consegna tra oggi e domani. A causa del furto tutto slitta a martedì prossimo.
Polizia, carabinieri e Protezione civile stanno effettuando i sopralluoghi per verificare la consistenza del furto e l'ammontare dei danni. A San Demetrio sono già stati consegnati nelle scorse settimane altri Map che si trovano dietro l'Istituto comprensivo, nella zona centrale del paese. (03 gennaio 2010)
I primi aquilani ad entrare nelle nuove casette di legno sono di Arischia, frazione dell’Aquila, dove oggi vengono consegnati circa 40 Map – Moduli Abitativi Provvisori. Presente all’inaugurazione del nuovo insediamento anche il Capo Dipartimento Guido Bertolaso. Gli alloggi consegnati oggi, 30 dicembre, sono per lo più di piccola metratura, 40-50 mq, e ospitano due o tre persone. Previsti anche Map di 70 mq per i nuclei più numerosi.
Nelle frazioni dell’Aquila sono 1.113 le case di legno che si stanno realizzando per le famiglie che hanno casa E, F o in zona rossa come stabilito dall\'ordinanza 3790 del 9 luglio 2009. Le prossime abitazioni ad essere consegnate, il 5 gennaio 2010, nel comune dell’Aquila interesseranno le località di Tempera e San Giacomo, per un totale di 3 nuovi insediamenti.
Oltre ai Map sono in arrivo anche 500 Mar – Moduli Abitativi Rimovibili – in risposta alle esigenze abitative dei residenti nel comune dell’Aquila che hanno perso casa con il terremoto del 6 aprile.
Intanto negli altri comuni del cratere continuano le assegnazioni ed oggi sono stati consegnate altri 89 Map per più di 200 cittadini, in particolare a Fossa, Montereale, Popoli, Poggio Picenze, dove Bertolaso ha consegnato le chiavi di 15 nuove abitazioni inaugurate. In totale finora sono 589 le case di legno consegnate ed accolgono circa 1.400 persone rendendo il paesaggio abruzzese ancora più montano di quanto non sia già.
In prossimità del Capodanno aumentano i sequestri dei fuochi d'artificio non a norma. La Polizia non si occupa solo di togliere dal mercato i giochi pirotecnici illegali e pericolosi, ma anche di realizzare campagne di prevenzione e informazione. Lo scopo è quello di mettere in guardia grandi e piccini sui pericoli legati all'uso scorretto dei "botti" che può provocare gravi incidenti.
È proprio questo l'argomento che artificieri e specialisti in esplosivi della Polizia di Stato hanno trattato nei giorni scorsi con ragazzi delle scuole medie e elementari. L'attenzione si è incentrata sul fatto che gli incidenti più gravi accadono proprio ai ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e le parti del corpo più colpite sono mani e occhi. Tutto è dovuto alla mancanza di accortezza nell'utilizzo di petardi e materiale pirotecnico.
Il vice prefetto Valter Crudo, direttore dell'Ufficio per gli affari della polizia amministrativa e sociale, ricorda che un fuoco d'artificio per essere a norma deve riportare sull'etichetta:
•gli estremi del provvedimento del ministero dell'Interno (numero di protocollo e data) che ne autorizza il commercio; •la ditta che lo produce o che lo importa; •la categoria; •le principali caratteristiche; •una descrizione chiara e completa delle modalità. I numeri dell'anno scorso Grazie alle iniziative di sensibilizzazione, che la Polizia adotta ormai da qualche anno, sono diminuiti gli incidenti nella notte dell'ultimo dell'anno e, quindi, anche il numero di feriti, specialmente quelli gravi. Lo scorso anno infatti ci sono stati 408 feriti, contro i 449 dell'anno precedente.
Notevole successo anche per il materiale sequestrato negli ultimi anni: se nel 2007 la Polizia aveva recuperato 165 tonnellate di materiale esplosivo, illecitamente messo in commercio, nel 2008 i sequestri di fuochi sono arrivati a 294 tonnellate.
Consigli e precauzioni A giovani e meno giovani rivolgiamo la raccomandazione di evitare di toccare o rimuovere i botti inesplosi: potrebbero scoppiare con conseguenze difficili da immaginare. Ricordiamo inoltre che sul nostro sito potete trovare una serie di consigli per utilizzare i fuochi d'artificio senza correre rischi, oltre a varie indicazioni su come distinguere materiale pirotecnico illegale da quello a norma. Online anche alcuni video ( http://www.youtube.com/watch?v=Qg-xpXT7TPw ) dove gli artificieri della polizia illustrano gli effetti negativi di un cattivo utilizzo dei "botti", offrendo qualche ulteriore suggerimento sulle precauzioni da seguire.